Diario di bordo: Conclusioni

Conclusioni

“Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone” scrisse il premio nobel John Steinbeck.

Fare un viaggio sulla strade dell’esilio o su quelle del rimpatrio è di sicuro un’esperienza unica. Pensare che ciò che si sta percorrendo ha avuto un significato per altre persone vissute prima di noi è senza dubbio emozionante. Diventa speciale però, se fatto in gruppo. Si cresce grazie alle proprie riflessioni ma anche grazie a quelle altrui. Si impara a condividere pensieri, racconti, così come ai loro tempo gli esiliati condividevano dolori e speranze. Ecco perchè Alexandra, Andrea, Federico, Friederike, Gabrele, Giulia, Laila, Malte e Tania sono ora persone nuove: grazie al libro di Samuele Tourn Boncoeur e Albert de Lange e grazie al Centro Culturale Valdese  e a Giovani e Territorio hanno avuto la possibilità di condividere. Qualcuno scrisse che sono le persone che fanno la storia, allora è giusto che siano anche le persone a riviverla, sulla propria pelle e non solo attraverso un libro.

Giulia Sappè

Diario di bordo: mercoledì 11 giugno

Mercoledì 11 giugno

Sveglia alle 8, saltiamo la colazione perchè dobbiamo risparmiare dalle spese del giorno prima. Sgranocchiamo così biscotti vari in viaggio verso Ginevra dove incontriamo Luca Pasquet in Place de la Neuve per poi dirigerci verso il centro. Lui ci mostra alcune curiosità: la panchina più lunga d’Europa, la casa di Calvino, il palazzo del comune, ecc. Alle 11 e 30 è ora di tornare al Trafic per accompagnare i nostri amici tedeschi alla stazione. Parcheggio coraggioso di Panna, poi entrata alla stazione. Baci e abbracci e ultime foto tutti insieme, che emozione!

Segue una visita al Musée International de la Réforme in cui grazie a Luca possiamo fare un giro più breve senza tuttavia perdere alcuni punti cruciali del Museo. La fame si fa sentire e decidiamo così di mangiare nel parco dell’Università. Il pranzo è molto divertente e conviviale, si parla del nostro viaggio e della soddisfazione di tutti i partecipanti. Lasciamo Luca e ci dirigiamo verso Starbucks per un buon caffè e alcuni smothies prima della partenza. Alle 17.30 si parte per il ritorno, dopo aver lasciato numerosi franchi per il parcheggio agli svizzeri! Si parla, si canta e si dorme e arriviamo infine a Moncenisio, dove facciamo una breve tappa prima di proseguire ed arrivare verso le 23 a Torre Pellice.

Diario di bordo: martedì 10 giugno 2014

Martedì 10 giugno

La giornata inizia con una colazione abbondante alle 8 e mezza, seguono momenti di isolamento personale grazie alla scoperta del wi-fi. La giornata è molto bella, infatti ci concediamo un po’ di foto all’aperto prima della partenza. Il viaggio sul Trafic si dimostra un bel luogo x cantare tutti insieme, fino a quando la comitiva tedesca si addormenta. Panna tuttavia continua imperterrito con la sua guida sportiva che ci permette verso le 14 di arrivare a Ginevra. Era prevista una tappa ad Annecy, che non abbiamo potuto fare perchè troppo in ritardo sulla tabella di marcia. A Ginevra ci attende Alessia Bellion, nostra guida nella città. Ci concediamo verso le 15.30 un bel pranzo a base di Kebab per poi dirigerci verso il centro. Passiamo davanti al “Muro dei riformatori” per giungere alla piazza della Cattedrale St. Pierre e dell’Auditoire Calvin (dove Calvino ha predicato per alcuni mesi e ora si tengono diversi culti, tra cui quello valdese). Arriviamo infine al lago, un po’ delusi per non vedere il famoso “Jet d’eau”. Dopo alcuni minuti eccolo, nei suoi 140 metri di altezza. Fatte alcune foto però è ora di tornare al Trafic, perchè il cielo si sta scurendo sempre di più. Imbocchiamo la via principale e dopo poco tempo inizia a piovere. Senza un ombrello arriviamo al parcheggio tutti bagnati ma anche contenti. Ci dirigiamo così verso Annemasse-Gaillard, dove si trova il nostro hotel Première Classe, molto essenziale ma comodo perchè in Francia ma non lontano da Ginevra. Risulta un po’ difficoltosa la ricerca della cena e dopo un po’ di cammino in questo luogo “abbandonato da Dio”, ritorniamo al primo No limits restaurant vicino all’hotel. Tornati nelle camere, si parla ancora di religione e ulteriore partita a carte tra gli italiani.
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Diario di bordo: lunedì 9 giugno

Diario di bordo Lunedì 9 giugno 2014

Ore 8 sveglia, colazione e pulizie.
Ore 10.15 Foto di gruppo pre-partenza dal Centro Martin Luther King e viaggio per Susa. Grazie al navigatore “Chicco” abbiamo poi raggiunto la Chiesa Valdese di Susa per incontrare il pastore Davide Rostan, il quale ci ha raccontato un po’ di storia locale e fatto fare un breve giro turistico per il paese.
Ore 13 Partenza per Novalesa. Purtroppo l’Abbazia era chiusa e così ci siamo avviati nel bosco in direzione delle cascate. Un posto stupendo, immerso nella natura, dove potersi rilassare. Gli unici a non avere fatto il bagno però sono stati: TANIA, MALTE e CHICCO per “rispetto alla natura” (cit. by Chicco). Dopo il pranzo sotto la cascata, ovviamente siesta.
Risaliti sul Traffic siamo partiti alla volta del Moncenisio, in macchina e non a piedi, causa lampi, tuoni, fulmini, saette e chi più né ha più nè metta. La volontà era forte ma la natura ostile ci ha oltremodo ostacolati impedendoci il cammino dei “Sentieri Valdesi”. Il nostro altro “saggio” responsabile from Germany ci ha però tranquillizzato dicendoci che in macchina eravamo al sicuro dentro la Gabbia di Faraday. Sul colle abbiamo fatto pausa cioccolata con vista lago. Purtroppo il museo “egizio” del Moncenisio era chiuso. Dopodichè siamo scesi per arrivare a Lanslebourg. Girando in lungo e in largo il paese e non trovando l’ostello ci siamo accorti di averlo già superato, così siamo risaliti al colle (grazie al grande senso dell’orientamento dei nostri responsabili). Una volta arrivati ci siamo abbuffati di tipiche “spécialités savoyardes”. Prima della nanna abbiamo aperto una bisca clandestina di “Presidente” (un gioco di carte così Panna è contento). In questo gioco sempre Panna è stato costantemente “Arschloch”. All’una Buona notte a tutti.

In partenza da Meana di Susa
In partenza da Meana di Susa
Pausa pranzo nei pressi della Abbazia di Novalesa
Pausa pranzo nei pressi della Abbazia di Novalesa

Diario di bordo: domenica 8 giugno

TageBuch 8.6.14
Avigliana. Neun motivierte Jugendliche aus Italien und Deutschland begeben sich um 12.30 in der Mittagssonne auf den Weg der Waldenser. Geruestet mit neu gewonnenem Wissen ueber die Hintergruende der damaligen Geschehnisse, stellen wir uns der Hitze. Immerhin muessen wir den Weg nicht in eisiger Kaelte zuruecklegen, wie die Waldenser im Exil – auch auf die Soldateneskorte verzichten wir.
Guten Mutes legen wie die ersten Kilometer zurueck.
Vereint als eine Gruppe, welche sowohl Wurzeln nahe des Pfades besitzt, als auch von ferneren Orten wird der Weg zu einem einmaligen Erlebnis. Vor unserer Gruppe ist bisher nur eine Gruppe diesen Pfad gewandert und hat somit versucht die Tragik dessen etwas besser nachzuvollziehen, wie wir nun.
Beim Laufen wird viel Zeit zum Nachdenken, aber auch zum umgucken und unterhalten geboten. Wir lernen vieles der Umgebung kennen, zum Beispiel das Kloster Sacra di san Michele, das sowohl den gotischen, als auch den romanischen Stil in sich vereint und zahlreiche Staetde, die Charme verspruehen.
Nachdem wir schon an jedem Brunnen hielten, um uns zu erfrischen, verleitete eine Eisdiele uns zu einer weiteren wohlverdienten Pause. Frisch gestaerkt machten wir uns auf die letzten Meter. Am Rathaus der Stadt Borgone war die Tuer fuer uns heute beendet und wir bezogen dann unser Lager fuer die Nacht, ein kleines Hostel, welches das Martin Luther King Center der Stadt Meana di Susa ist.
Drei Teilnehmer unserer Gruppe wander nochn ein Stueck weiter, um den Rest der Tagestur zu vollenden. Kurzzeitig beginnt es zu regnen, aber schnell schlaegt das Wetter wieder um, wie ueblich fuer diese Jahreszeit und es kann im nun sehr angenehmen Abendklima weitergehen.
At around 20.30 vereint am Hostel wird fuer Verstaerkung gesorgt und mit einer Abschlussrunde bereichert von dem Pastor Davide und Jack, welche uns an ihren Verbindungen mit dem Pfad teilhaben lassen.
Um fit fuer den naechsten Tag zu sein loest sich langsam die nette Runde auf und alle fallen muede ins Bett nach dem geschafften Tageswerk. Morgen kanns weitergehen :).

Laila Notkamp, Friederike Nordholt, Alexandra Friedrich

 

Domenica 8.6.14
Sveglia ore 8.30
La sveglia zen di Panna è stata molto apprezzata. Alla fine di tutto è stato un bel risveglio giocoso con lancio di palloni italo germanico. Colazione, una vera squadra nel lavaggio di stoviglie.
Ore 10.30 partenza per Avigliana. Incontro con Samuele con breve spiegazione sulla storia delle “Strade dei Valdesi” e inizio della camminata.
Ore 12.00 Partenza da Avigliana. Dopo un primo momento di smarrimento, il cammino ha preso forma. Nonostante il caldo torrido, il gruppo ha proceduto spensieratamente, con molto spirito amichevole.
Ore 14.30 Sosta a Chiusa di San Michele per il pranzo. Il gruppo tedesco (dopo aver mangiato) ha esordito con “L’Italia è bella!”, suscitando l’ammirazione degli italiani.
Ripreso il cammino, il gruppo ha continuato la strada attraverso i paesini, oltrepassando la Dora. Arrivati a Borgone all’amato Trafic molto affaticati ma soddisfatti. Alcuni coraggiosi (Gabri, Alex, Giulia) hanno continuato per i campi, prendendo anche un bel temporale e portando a termine la tappa!
Abbiamo dormito al cento Martin Luther King di Meana immerso nella natura. Nella serata, dopo una lauta cena abbiamo chiacchierato con Giacomo Rosso, il primo ad aver battuto l’intero percorso da Saluzzo a Ginevra.

Tania Piccato, Gabriele Dell’Aquila, Giulia Sappè

 

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Sentieri Valdesi 2014 “Sulle orme dell’Esilio”

Giovani italiani e tedeschi in sieme su «le strade dei valdesi»
Percorrere un tratto di strada insieme a qualcun altro può essere un’esperienza interessante e di scoperta. Può aiutare a crescere come persone. Se poi la strada scelta in comune è particolare, come può esserlo l’itinerario culturale «La strada dell’esilio dei valdesi», l’esperienza può rivelarsi anche particolare e formativa.
La strada dell’esilio dei valdesi, che ripercorre le tappe di quella che fu la deportazione in Svizzera dei valdesi del Piemonte nel 1687 da parte dei soldati del duca di Savoia, è un percorso storico culturale europeo ma anche un itinerario nella natura che mostra paesaggi e bellezze paradossalmente in contrasto con la storia tragica di cui furono testimoni. Percorrere «la strade» in maniera «informata» può essere sicuramente arricchente oltre che piecevole.
Però si può viaggiare in vari modi: a piedi, in bicicletta, in bus, in automobile. A nove ragazzi (cinque italiani e quattro tedeschi) la Fondazione Centro Culturale Valdese e la Csd-Giovani e territorio hanno proposto di farlo in modo «misto», cioè a piedi per assaporare con calma il percorso e in pulmino per spostarsi in certi punti con più celerità. La proposta, completamente a carico del Centro Culturale Valdese con un contributo della Csd- Giovani e territorio, prevede un percorso che partendo da Luserna San Giovanni (l’appuntamento è a Villa olanda) arriva ad Avigliana e quindi, risalita a piedi la valle di Susa fino a Bussoleno, si sposta a Meana dove il gruppo dormirà al centro battista Martin Luter King e poi il giorno successivo, passati per Susa con visita al tempio valdese, arriva a Novalesa e nuovamente a piedi al col del Moncenisio. Dopo aver dormito al di là del colle, già in Francia a Lanslebourg, il gruppo arriverà a Ginevra in pulmino dove si fermerà un giorno con visite e incontri programmati. Il viaggio, iniziato con il ritrovo a Luserna il 7 giugno, terminerà mercoledì 11 giugno.
La particolarità del viaggio però sta anche nella costituzione del gruppo, che sarà guidato lungo il tragitto da Andrea Panero del servizio Giovani e territorio della Csd e vedrà incontri e momenti particolari con Samuele Tourn Boncoeur per il Centro Culturale valdese che ha curato la preparazione del viaggio e Giacomo Rosso che lo scorso anno ha testato l’intero percorso da Saluzzo a Ginevra in bicicletta. Il gruppo è «particolare»: intanto perché è internazionale essendo composto da cinque tra ragazze e ragazzi italiani (si tratta della prima attività dell’anno per il gruppo di Giovani in movimento della Csd; un gruppo misto che ha al suo interno giovani della chiesa valdese e del Casd ma anche che provengono da altre realtà) e di quattro tedeschi (tre ragazze e un ragazzo) che hanno svolto in passato un periodo di volontariato in Italia e che provengono dalle chiese del Baden Wurttemberg e della Westfalia, con le quali la Chiesa valdese intrattiene da anni fruttuosi rapporti.
Insomma un viaggio che è anche uno scambio internazionale, un luogo di conoscenza e di formazione, che incontrerà lungo la strada una storia particolare, ma anche realtà come quella battista di Meana e valdese di Susa e poi la Chiesa di lingua italiana di Ginevra. «L’organizzazione di questo viaggio – dice Davide Rosso direttore della Fondazione Centro Culturale Valdese – si situa in continuità con quelle che sono le finalità dell’itinerario culturale europeo delle strade dei valdesi e degli ugonotti che è riconosciuto dal Consiglio d’Europa, e cioè diffondere e far conoscere la storia fondante dell’identità europea e le lotte che condussero alla sua fondazione. Nel caso particolare però c’è anche altro: c’è il fare questa conoscenza insieme ad altri, proveniendo da realtà e regioni differenti d’Europa. Il nostro augurio è che questo piccolo viaggio si trasformi in un momento importante per questi nove ragazzi e ragazze che sentiranno parlare da parte delle guide di negazione dei diritti, di resistenza, di deportazione e poi di accoglienza e di condivisione, e lo faranno camminando, anche se solo per un breve tratto, l’uno accanto all’altro pur proveniendo da luoghi e realtà spazialmente distanti fra loro».

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Strade dei valdesi Giovani e Territorio Giovani in Movimento